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Assegno sociale

È una prestazione a carattere assistenziale spettante ai cittadini italiani, comunitari  e extracomunitari (titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo), rifugiati politici e apolidi (titolari dei rispettivi titoli di soggiorno rilasciati dalle competenti autorità) che posseggono i seguenti requisiti:
- Per effetto delle disposizioni concernenti l'adeguamento dei requisiti in ragione dell'incremento della speranza di vita accertata dall'Istat, a partire dal 2016 ai fini del diritto all'assegno sociale, l'età richiesta è di 65 anni e 7 mesi. Gli ulteriori incrementi della speranza di vita, si avranno con cadenza triennale fino al 2019 per poi diventare biennalinel 2019 l'età richiesta è di 67 anni.
- residenza effettiva ed abituale in Italia nonchè dimostrazione di soggiornare legalmente, in via continuativa, per almeno dieci anni nel territorio nazionale;
- assenza di reddito oppure presenza di redditi non superiori all’importo annuo corrente dell'assegno sociale, se il richiedente non è coniugato, ovvero non superiori al doppio dello stesso, se il richiedente è coniugato.

Per l'anno 2021 l'importo annuo dell'assegno è di € 5.983,64 (€ 460,28 mensili).

Pertanto i limiti di reddito annuale per verificare il diritto e determinare la misura della prestazione sono:
€ 5.983,64 - soggetto non coniugato
€ 11.967,28 - soggetto coniugato

Se l’avente diritto non ha alcun reddito personale né insieme all'eventuale coniuge, ha diritto all'assegno sociale nella misura intera. Se, invece, i suoi redditi, quelli dell'eventuale coniuge oppure la somma di entrambi superano i limiti di legge, l'assegno sociale viene negato. Nel caso in cui il reddito del richiedente o quello del coniuge o la loro somma siano inferiori ai limiti di legge, l'assegno viene erogato in misura ridotta. In questo caso, sarà pagato un importo annuo pari alla differenza tra l'importo intero annuale dell'assegno sociale corrente e l'ammontare del reddito annuale.

L’assegno sociale decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, ove risultino soddisfatti tutti i requisiti previsti dalla legge.

Viene corrisposto per tredici mensilità; non è reversibile ai famigliari superstiti; non è soggetto ad imposizione fiscale; non è esportabile.
In caso il titolare venga ricoverato in istituti o comunità con retta a carico di enti pubblici, l'assegno sociale è ridotto sino ad un massimo del 50%.
Nel 2018 agli invalidi civili che hanno compiuto i 66 anni e 7 mesi di età spetta l'assegno sociale sostitutivo del trattamento di invalidità civile in godimento.