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Lavori usuranti: il decreto si avvicina al traguardo

18/03/2011
Un ulteriore passo in avanti verso il varo della tanto attesa legge sui lavori usuranti. Dopo il via libera della Camera, anche la Commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato, nella seduta del 15 marzo scorso, ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo recante norme in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.
Con il decreto, che risponde alla specifica delega assegnata al Governo dal “Collegato al Lavoro” (legge 183/10), vengono stabilite le misure e le condizione per l’accesso anticipato alla pensione di anzianità in favore dei lavorati impegnati nelle attività riconosciute come “usuranti”.
La norma in via di approvazione, nel dettare i criteri direttivi cui attenersi, individua, al fine della concessione dei benefici sia i soggetti interessati, sia la durata minima del periodo di svolgimento dell’attività lavorativa, nonché l’entità del beneficio e le condizioni e la documentazione necessari per attestare l’esistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti.
In estrema sintesi, sono interessate dal provvedimento alcune categorie di lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti: lavori in galleria, lavori nelle cave ad alte temperature, lavorazione del vetro, ecc. (come già individuati dal decreto Salvi del 1999); i dipendenti che svolgono lavoro notturno; gli addetti alla cosiddetta linea catena (la catena di montaggio) e i conducenti di veicoli con capienza non inferiore ai nove posti adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.
Per avere diritto al regime agevolato del pensionamento, è necessario che l’attività usurante sia stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10  nel caso di  decorrenza  della pensione di anzianità entro il 31 dicembre  2017, mentre dal 2018 i lavori faticosi dovranno essere stati svolti per almeno il 50% della vita lavorativa complessiva.
Si ricorda, infine, che la normativa sui lavori usuranti entrerà a regime dal  2013,  permettendo di accedere alla pensione di anzianità con un’età anagrafica minima di 58 anni vale a dire di tre anni inferiore rispetto a quella prevista per la generalità dei lavoratori (e conseguentemente una quota di tre punti in meno - 94 invece di 97 - se si considera la combinazione tra età e anni di contribuzione, e un’età anagrafica minima di 58 anni).