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Pagamento delle pensioni all'estero: dal 1° luglio stop agli assegni di deposito

02/04/2024

 

 

A partire dalla rata di luglio 2024 saranno eliminati i pagamenti delle pensioni all’estero mediante l’emissione e la spedizione di un assegno di deposito non trasferibile.

 

L’INPS ha avviato in questi giorni una campagna informativa per la raccolta dei dati bancari dei pensionati, nell’ottica di eliminare gradualmente questa modalità di pagamento.

L’iniziativa, promossa da INPS e Citibank, coinvolge i pensionati residenti in Europa.

 

Cosa devono fare i pensionati?

 

Per ricevere il pagamento diretto della pensione su un conto corrente bancario – come alternativa all’assegno di deposito – il pensionato dovrà fornire a Citibank i dati richiesti.

 

C’è tempo fino al 15 giugno 2024 per comunicare alla banca le informazioni richieste. Si eviterà, così, che il pagamento della pensione venga disposto presso gli sportelli della Wester Union.

 

È utile ricordare che Citibank ha avviato la campagna di richiesta dei dati bancari unicamente per i beneficiari di una pensione in pagamento. Per i pagamenti sospesi è necessario che il pensionato fornisca direttamente a Citibank le proprie coordinate bancarie.

 

Come vengono pagate le pensioni all’estero?

 

Ad oggi l’INPS liquida trattamenti pensionistici in circa 160 Paesi.

 

Sono pagate all’estero le pensioni:

 

  • in regime nazionale (basate su periodi di lavoro svolti in Italia);
  • in regime internazionale (totalizzando periodi di lavoro maturati in Italia e all’estero).

 

La banca che gestisce il servizio di pagamento delle pensioni all’estero viene scelta dall’INPS a seguito di una gara internazionale. Attualmente il servizio è affidato a Citibank N.A.

 

Il richiedente può scegliere di ricevere la pensione:

 

  • nel paese estero di residenza;
  • nel paese estero diverso dalla residenza;
  • in Italia.

 

N.B.
La modalità di pagamento attraverso la spedizione di un assegno ha rappresentato finora un’eccezione. A partire da luglio 2024 non sarà più una prassi valida.

 

 

 

(Foto © Yakobchuk Olena - stock.adobe.com)