UIM UIL UIL SERVIZI

AREA RISERVATA


Hai dimenticato la password?
ItalInforma
LIM
terzomillennio.uil.it

La formazione ci rende migliori: "connette" le nostre vite ed emancipa le persone

Settembre 2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERVISTA | Italinforma n. 7/8 | luglio-agosto 2022 >>> leggi 

 

 

 

 

 

 

LA FORMAZIONE CI RENDE MIGLIORI: “CONNETTE” LE NOSTRE VITE ED EMANCIPA LE PERSONE

 

Intervista al Direttore generale dell’Ital, Maria Candida Imburgia

 

 

 

 

La digitalizzazione è ormai il motore che muove le nostre attività e le rende più efficienti e produttive. Questi processi di modernizzazione investono e riguardano anche il Patronato nei suoi aspetti più pratici e quotidiani. E sullo sfondo resta il tema strategico della formazione. Ne parliamo, come sempre, con il Direttore generale dell’Ital, Maria Candida Imburgia.

Direttore, la digitalizzazione investe, ovviamente, anche i rapporti tra l’INPS e i Patronati. Di recente, in questo contesto, c’è stata un’importante novità. Di cosa si tratta?


Nell’ambito del progetto “Servizi di comunicazione innovativa con i Patronati” che attiene specificamente all’evoluzione dei servizi informatici e di comunicazione bidirezionale, l’INPS ha pubblicato la nuova versione del Portale Patronati. È uno strumento che ci consente di dialogare in modo efficace con l’Istituto e che è riservato, ovviamente, allo svolgimento dell’attività istituzionale, nella quale sono coinvolti i dirigenti e gli operatori dell’ITAL, finalizzata all’offerta dei servizi alle persone che si rivolgono ai nostri uffici.

Oltre a questo aspetto molto specifico e, per certi versi, squisitamente tecnico, il dialogo e il confronto con l’INPS si spinge anche sul terreno formativo?


È indispensabile che ciò avvenga. Ci sono alcune tematiche che necessitano di queste forme di collaborazione e sono piuttosto frequenti. Peraltro, negli ultimi anni, abbiamo consolidato la modalità degli appuntamenti formativi on line e questo, ovviamente, facilita la presenza degli esperti che vi partecipano. Sono soprattutto le nostre sedi all’estero a fruire di questa opportunità. Ad esempio, abbiamo organizzato incontri formativi in merito alle procedure e alla documentazione a corredo delle istanze per le prestazioni in convenzione internazionale e, in particolare, per le domande di riscatto di lavoro estero. Si tratta di iniziative che servono per implementare la collaborazione e migliorare l’operatività, nel rigoroso rispetto dei reciproci ruoli, col comune obiettivo di tutela degli assicurati e dei pensionati.

Sempre a proposito della modernizzazione tecnologica, i progetti di Servizio civile digitale sono forse una delle esperienze più interessanti delle innovative dinamiche di cui l’ITAL è protagonista…


Assolutamente sì, anche perché si tratta di un’esperienza che si svolge in sinergia anche con la Uilp nazionale e che mette a frutto quella volontà di rispondere alle necessità e alle aspettative delle persone più deboli e bisognose della nostra assistenza e della nostra tutela. Come è noto, le pensionate e i pensionati non sono propriamente una categoria di “nativi digitali”. L’interazione con i giovani, dunque, consente loro di affrontare e risolvere alcuni problemi derivanti dall’uso della tecnologia, ma al contempo mette quelle ragazze e quei ragazzi nella condizione di formarsi, non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano. La formazione ci rende migliori, tutti, chi la fa e chi la riceve, perché “connette” le nostre vite ed emancipa le persone.