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L'Ital in prima linea su servizio civile e formazione previdenziale

Marzo 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERVISTA | da Italinforma n. 2 | febbraio 2021 >>>

 

 

 

 

L'ITAL IN PRIMA LINEA SU SERVIZIO CIVILE E FORMAZIONE PREVIDENZIALE

 

Intervista al Direttore generale dell’Ital, Maria Candida Imburgia

 

 

 

 

Come sempre, anche in questo primo scorcio del nuovo anno, la formazione è al centro delle iniziative dell’Ital. Proprio mentre stiamo andando in stampa, si è svolto un importante appuntamento di cui vorremo dar conto già in questo numero della rivista. Si tratta del corso di formazione organizzato dall’Ital e dalla Uil pensionati in materia previdenziale. Ne parliamo, come di consueto, con il Direttore generale, Maria Candida Imburgia.

 

Direttore, puoi illustrarci le caratteristiche principali di questo corso di formazione?

 

Abbiamo iniziato un percorso formativo molto impegnativo, che si articolerà nell’arco dei prossimi mesi in sette appuntamenti, con una cadenza pressoché quindicinale. Il corso verterà sul sistema pensionistico e, con l’ausilio qualificato dei formatori dell’Ital, punterà a fornire ai quadri e ai dirigenti della Uil Pensionati formazione e aggiornamenti su temi molto sentiti da lavoratori e pensionati. Siamo partiti con un approfondimento sulla legge di bilancio 2021 e proseguiremo, nei successivi sei moduli, affrontando i temi delle gestioni previdenziali, del diritto alla pensione, dei trattamenti assistenziali, delle prestazioni collegate al reddito, delle perequazioni delle pensioni e contributi di solidarietà e, infine, del Cedolino e ObisM. Tutto ciò, ovviamente, nella prospettiva di offrire una formazione sempre più puntuale e, direi, specialistica, ai nostri militanti su argomenti di grande interesse dal punto di vista sociale ed economico.

 

Quando si discute di previdenza, si va a toccare un punto nevralgico del tessuto sociale. Sono davvero innumerevoli gli argomenti sensibili e le questioni da affrontare...

 

È vero, sono moltissimi i provvedimenti che si sono affastellati nel corso delle tante legislature e delle tante gestioni. È necessario, dunque, conoscere evoluzione e aggiornamenti di leggi e regolamenti per poter dare risposte alle esigenze di milioni di pensionate e pensionati. Noi vogliamo affrontare tutti questi temi, per gettare un fascio di luce su una realtà molto articolata e complessa e per generare, attraverso la formazione erogata alle persone individuate dalle singole realtà territoriali, conoscenze e strumenti di lavoro utili ad assistere e tutelare le persone anziane.

 

Possiamo dire che questo progetto è l’ennesima riprova della preziosa sinergia tra le categorie della Uil e l’Ital?

 

Pur nel dovuto rispetto della reciproca autonomia, la sinergia tra le categorie e il Patronato sta caratterizzando, ormai da molto tempo, la nostra attività formativa. Una sinergia che è particolarmente intensa proprio con i pensionati, per l’affinità dei temi trattati. Tra le persone socialmente più deboli vanno senz’altro annoverate le pensionate e i pensionati del nostro Paese. Ebbene, l’Ital riconosce che questi soggetti sono i più bisognosi di assistenza e tutela. La sintonia, dunque, è nei fatti.

 

Cambiamo argomento. Anche quest’anno, tra gli impegni prioritari dell’Ital si annovera il Servizio civile universale. Una riunione operativa, si è svolta, come ormai di consueto in Skype conference, nello scorso mese di febbraio. Di cosa si è parlato?

 

Abbiamo definito modalità e tempistiche per procedere alle selezioni che saranno effettuate dai Coordinatori territoriali. Per i tre progetti a bando, ci sono pervenute complessivamente 254 domande. Siamo orgogliosi di questa grande partecipazione, perché è la conferma dei buoni risultati dell’impegno dell’Ital su questo fronte.


L’iniziativa ha un indubbio valore sociale. In estrema sintesi, in cosa si sostanzia l’azione di coloro che realizzano questo percorso?

 

Tanti ragazzi e tante ragazze hanno l’opportunità di fare un’importante esperienza umana e professionale. Al contempo, possono essere d’aiuto a tante persone anziane, che non sempre hanno le conoscenze informatiche inerenti ad alcune procedure previdenziali. Anche quest’anno, dunque, nonostante le difficoltà della pandemia, nel pieno rispetto delle norme anti Covid e in assoluta sicurezza per tutti i soggetti coinvolti, il servizio civile sarà tra le attività assicurate dall’Ital per dare concretezza e attuazione alla propria funzione di Segretariato sociale.