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Decreto Rilancio ed emersione di rapporti di lavoro. Le nuove tutele

Giugno 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERVISTA | da Italinforma n. 5 - 6 | maggio - giugno 2020

 

 

 

 

 

  

DECRETO RILANCIO ED EMERSIONE DI RAPPORTI DI LAVORO. LE NUOVE TUTELE

 

Intervista al Direttore generale Ital, Maria Candida Imburgia

 

 

 

Continua incessante l’attività di assistenza del Patronato anche in merito ai provvedimenti varati per far fronte alla pandemia. In particolare, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lo scorso 19 maggio, del cosiddetto Decreto Rilancio, l’Ital ha messo in campo una serie di strumenti per rispondere efficacemente alle nuove richieste di tutele. Analogo ragionamento vale per quel che riguarda un’altra questione di grande attualità: quella legata alle procedure per l’emersione dei rapporti di lavoro. Ne parliamo, come di consueto, con il Direttore generale, Maria Candida Imburgia.

 

Direttore, in questa fase di pandemia, seppur mitigata da provvedimenti meno restrittivi, l’Ital continua ad esercitare le proprie funzioni, con assoluta efficacia, anche in merito al Decreto Rilancio…


Ci siamo attrezzati per rispondere alle richieste di assistenza derivanti dalle novità normative prospettate da questo provvedimento, sin dalla sua approvazione. Ancor prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avevamo già predisposto una serie di schede illustrative delle misure, contenute nel Decreto, più strettamente collegate all’attività del Patronato. Questa documentazione, ovviamente, assolve una funzione informativa, poiché il nostro primo obiettivo è quello di consentire a chi ha un diritto di esserne edotto e, conseguentemente, di richiedere le indennità previste. Abbiamo inviato queste schede a tutte le nostre strutture, dai coordinatori regionali ai responsabili provinciali sino agli operatori, chiedendo che ne fosse data una diffusione la più ampia possibile.

 

Vogliamo ricordare, in estrema sintesi, quali sono i capitoli del Decreto, in merito ai quali l’Ital esercita la sua attività di assistenza?


Le tematiche vanno dalle indennità previste per i lavoratori danneggiati dall’emergenza Covid a quelle per i lavoratori domestici; dal bonus baby sitting a quello per i centri estivi e servizi per l’infanzia; dal reddito di emergenza ai permessi lavorativi retribuiti della legge 104; dal congedo parentale alla disoccupazione agricola, Naspi, Discoll. Su tutti questi aspetti, l’Ital è in grado di intervenire per aiutare coloro che ne abbiano diritto a presentare le relative istanze. La disponibilità, la competenza e la professionalità dei nostri operatori sono garantite, come sempre, dal costante confronto e dai continui approfondimenti tecnico/formativi che la struttura nazionale sta assicurando grazie alle periodiche Skype conference. C’è così il coinvolgimento operativo di tutti i soggetti interessati per affrontare, al meglio e con spirito di squadra, l’attività che, da qualche settimana a questa parte, ci vede impegnati anche su questo fronte.

 

Altro capitolo importante è quello relativo alla presentazione delle domande di emersione dei rapporti di lavoro. Qual è, in questo caso, il ruolo del Patronato?


I Patronati hanno siglato con il Ministero dell’Interno alcuni Protocolli per collaborare in modo fattivo alla presentazione delle domande di emersione e regolarizzazione. Nel corso di una riunione con i rappresentanti di quel Dicastero ci sono stati illustrati i contenuti del Decreto ed è stato concordato il livello di collaborazione nelle procedure di presentazione. L’Ital, quindi, ha impegnato le proprie strutture a svolgere questa attività, una delle più delicate tra quelle di nostra competenza perché attiene al riconoscimento di un diritto fondamentale: la dignità di un lavoro regolare. Tutto ciò può anche, conseguentemente, sanare una condizione di presenza irregolare sul territorio italiano di un cittadino straniero. In definitiva, il Patronato, in questo modo, può tutelare due diritti. Ovviamente, l’interlocuzione con i Dipartimenti del Ministero è fondamentale per risolvere tutti i dubbi e le incertezze interpretative e per applicare la norma nel modo più autentico e corretto possibile. In questa circostanza, più che mai, bisogna agire nel rispetto del principio della trasparenza degli atti amministrativi, tanto più necessaria nel caso specifico, vista la particolarità e la complessità della procedura in questione.

 

È un terreno molto delicato su cui, proprio per ottenere buoni risultati, occorre muoversi in assoluta sinergia con le Istituzioni, ma anche con la Confederazione. È così?


Certamente. Dobbiamo condividere informazioni e buone prassi perché credo che compito comune del Sindacato e del Patronato sia anche quello di essere sentinelle della legalità. La Confederazione, da un lato, e l’Ital, dall’altro, ciascuna per la propria differente parte, devono svolgere le giuste pressioni e dare le opportune indicazioni affinché i Ministeri interessati forniscano, su questo tema, direttive chiare, inoppugnabili e tempestive, per dare ai cittadini stranieri, particolarmente coinvolti in questi percorsi, certezze sui loro diritti. In questi mesi, i nostri operatori, in tutte le nostre sedi, sono già fortemente impegnati nell’assistenza per le pratiche relative all’emergenza Covid e agli interventi straordinari in materia previdenziale e di sicurezza sociale. Ciò nondimeno, posso garantire, che sono in grado di assicurare il loro impegno anche per rispondere alle esigenze di questi cittadini e lavoratori che chiedono di vivere la loro esperienza lavorativa in un contesto di regolarità.