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COVID-19. INAIL, sospensione termini di prescrizione e decadenza e tutela da coronavirus

08/04/2020

 

 

L’INAIL, nella circolare n. 13 del 13 aprile 2020, fornisce indicazioni in merito alla sospensione dei termini di prescrizione e di decadenza per il conseguimento delle prestazioni INAIL, nonché alla tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus in occasione di lavoro.


Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza

 

L’articolo 23 del dl n. 18/2020 ha sospeso, dal 23 febbraio al 1° giugno 2020, i termini prescrizionali delle prestazioni INAIL. Nella Circolare l’Istituto chiarisce, che per effetto delle disposizioni di legge, sono altresì sospesi i termini di decadenza per le prestazioni di Rendita ai superstiti (90 gg.) e per lo Speciale assegno continuativo e per la Rendita di passaggio per silicosi e asbestosi (180 gg.). L’INAIL ricorda, inoltre, che la sospensione opera anche nei confronti del termine di decadenza annuale (scadenza nell’arco temporale 23 febbraio-1° giugno 2020) previsto per la Rendita ai superstiti (sia per infortunio che per malattia professionale).


Tutela infortunistica INAIL nei casi accertati di infezione da coronavirus

 

La circolare INAIL precisa, inoltre, che i casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro sono inquadrati nella categoria degli infortuni sul lavoro in quanto la causa virulenza è equiparata a quella violenta (cosiddetta Malattia-Infortunio).
La circolare definisce l’ambito della tutela INAIL che riguarda, innanzitutto, gli operatori sanitari esposti a un elevato rischio di contagio, per i quali vige la presunzione semplice di origine professionale vista l’elevata probabilità di contatto con il nuovo coronavirus.
Come per gli operatori sanitari, lo spesso principio si applica anche per altre categorie di lavoratori, che si trovano a un costante contatto con il pubblico, quali ad esempio: i lavoratori che operano in front-office, alla cassa, addetti alle vendite/banconisti, personale non sanitario operante all’interno di ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi, etc…”.


Denuncia di malattia- infortunio per infezione da nuovo coronavirus e certificazione medica

 

Nei casi accertati di infezione da nuovo coronavirus in occasione di lavoro, il medico certificatore deve predisporre e trasmettere telematicamente all’INAIL la certificazione medica che prende in carico e assicura la relativa tutela dell’infortunato al pari di qualsiasi infortunio.
Il datore di lavoro, pubblico o privato assicurati all’INAIL, devono assolvere all’obbligo di effettuare la denuncia/comunicazione d’infortunio, come per gli altri casi di infortunio.