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Riposi giornalieri del padre lavoratore dipendente e madre autonoma

04/12/2019

 

 

Il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi giornalieri (art.40 del D.lgs n. 151/2001) dalla nascita o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali del minore, a prescindere dalla fruizione dell’indennità di maternità nel caso in cui la madre sia lavoratrice autonoma.

Lo precisa l’INPS con la circolare n. 140 del 18 novembre 2019, adeguandosi opportunamente alla sentenza della Corte di Cassazione n. 22177/2018, secondo la quale potendo entrambi i genitori lavorare subito dopo l’evento della maternità, risulta maggiormente funzionale affidare agli stessi la facoltà di organizzarsi, decidendo le modalità di fruizione dei permessi giornalieri, salvo i soli limiti temporali previsti dalla normativa. Sono pertanto superate le indicazioni fornite dalla circolare n. 8/2003.

L’utilizzo da parte del padre lavoratore dipendente dei riposi giornalieri non è pertanto alternativo alla fruizione dell’indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma.

I chiarimenti si applicano alle domande pervenute e non ancora definite e, a richiesta dell’interessato, anche agli eventi pregressi per i quali non siano trascorsi i termini di prescrizione ovvero per i quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato.

L’Istituto ritiene, invece, che la fruizione dei riposi giornalieri non sia possibile quando la madre lavoratrice autonoma si trovi in congedo parentale e neanche delle ore, in caso di parto plurimo, come “aggiuntive” rispetto a quelle fruibili dalla madre, per l’evidente impossibilità di “aggiungere” ore quando la madre non ha diritto ai riposi giornalieri (circ. n. 8/2003).

Riguardo le ultime indicazioni, in particolare quelle sulle ore “aggiuntive”, si ricorda che lo stesso Istituto, con circolare n. 95 bis/2006 (a rettifica delle istruzioni precedenti) e il Ministero del lavoro, con interpello n. 23/2007, affermavano il diritto del padre, lavoratore dipendente, al raddoppio dei periodi di riposo giornaliero nel caso di parto plurimo, quando la madre fosse una lavoratrice non dipendente ma autonoma.


 

 


(Foto © Comugnero Silvana stock.adobe.com)