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I benefici per esposizione amianto spettano a tutti i lavoratori

28/02/2019

 

I benefici previdenziali per esposizione all'amianto riguardano tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, purché siano stati comunque esposti all'amianto.


Lo precisa la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32003/2018, accogliendo il ricorso di un lavoratore al quale la Corte di Appello aveva negato il diritto alla maggiorazione contributiva (art. 13, comma 8 della legge 257/1992) in relazione ai periodi di esposizione durante il lavoro alle dipendenze di una impresa, in quanto la prevalente qualifica impiegatizia svolta dal dipendente escludeva il contatto diretto con la sostanza nociva. Peraltro, ad avviso della Corte, per un periodo di esposizione che non raggiungeva il decennio.
 

Il ricorrente sosteneva invece che la norma si riferisse a tutti i lavoratori di qualunque categoria e qualifica, precisando anche di avere operato direttamente o accanto agli altri operatori che svolgevano interventi diretti su materiali contenenti amianto per almeno 19 anni, e dunque abbondantemente oltre l'esposizione decennale.
 

Inoltre, dalle risultanze della CTU espletata nel giudizio d'appello, era stato accertato, in modo chiaro e inequivocabile, la diffusa presenza di materiali contenenti amianto presso lo stabilimento con conseguente inquinamento ambientale ed esposizione dei lavoratori coinvolti in queste operazioni o comunque che vi lavoravano nelle immediate vicinanze.
 

La Cassazione dà ragione al lavoratore, precisando di avere più volte affermato che i benefici previdenziali per esposizione all'amianto si riferiscono a tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dalla categoria di appartenenza, purché siano stati comunque esposti all'amianto, rilevando a tal fine qualunque tipo di esposizione che raggiunga la soglia dettata ai sensi del d.lgs. 277/1991 per il periodo ultradecennale previsto dal legislatore, sia essa diretta o indiretta.
 

Quando il legislatore utilizza espressioni generiche, come "esposizione all'amianto" o come "lavoratori che siano stati esposti all'amianto", senza apportarvi alcuna limitazione, il termine "esposizione" non può che essere inteso nel suo significato ampio, riferito a tutto l'ambiente di lavoro, in una palese logica del rischio ambientale, per cui è esposto al rischio non solo l'operaio che è addetto o a contatto con le lavorazioni che utilizzano amianto, ma anche chi (a qualunque categoria lavorativa appartenga) svolga la sua attività in ambienti nei quali vi sia comunque diffusione e concentrazione di amianto, addetto o meno a specifiche lavorazioni dell'amianto.