Dimissioni online
TABELLA DEI CONTENUTI
Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale
Le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro devono essere effettuate esclusivamente tramite la procedura telematica, sul portale del Ministero del Lavoro, direttamente dal lavoratore oppure con l’assistenza di un soggetto abilitato.
Questa modalità è stata introdotta per garantire maggiore tutela ai lavoratori ed evitare abusi come le cosiddette “dimissioni in bianco”.
Una volta inviate, le dimissioni possono essere revocate entro 7 giorni dalla trasmissione del modulo.
È importante ricordare che la procedura telematica riguarda la validità della comunicazione, ma non incide sugli obblighi contrattuali: il lavoratore deve comunque rispettare il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo, salvo i casi di dimissioni per giusta causa.
In caso di mancato preavviso, il datore di lavoro può richiedere un’indennità sostitutiva.
Il datore di lavoro e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro possono consultare i moduli in modalità di sola lettura.
Chi deve utilizzare le dimissioni online
La procedura telematica è obbligatoria per la generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato.
Lavoratori esclusi dall’obbligo di dimissioni online
Restano esclusi da questo obbligo:
- i lavoratori con un rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni;
- i lavoratori con un rapporto di lavoro domestico;
- i lavoratori che hanno presentato le dimissioni presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro;
- i lavoratori del lavoro marittimo;
- i lavoratori con contratto in prova;
- i soggetti incorsi in una risoluzione consensuale (gestita dalle sedi conciliative previste dall’articolo 2113 del Codice civile, quarto comma, e dalle Commissioni di certificazione).
Inoltre, seguono una procedura diversa (con convalida obbligatoria presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro):
- lavoratrici in gravidanza;
- lavoratrici e lavoratori nei primi 3 anni di vita del figlio.
Assistenza offerta dall’ITAL
I cittadini possono rivolgersi al patronato ITAL per ricevere assistenza nella compilazione e nell’invio dei dati al Ministero del Lavoro relativamente alle domande di dimissioni volontarie.