Il Servizio Civile Universale
Nel 1972, con l’approvazione della legge 772, si riconosce il diritto all’obiezione di coscienza e allo svolgimento del Servizio Civile in sostituzione del servizio militare.
Un tema al quale l’ITAL offre fin da subito la propria partecipazione. Si riconosceva, infatti, ai giovani che avevano avuto il riconoscimento del loro diritto all’obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici, la possibilità di svolgere il servizio civile in sostituzione a quello militare.
L’esperienza iniziale di poche decine di coraggiosi diventa, a partire dagli anni ’80, l’esperienza di migliaia di giovani. Un punto di svolta fu la sentenza della Corte costituzionale del 1989: pronuncia fondamentale che parifica la durata dei due servizi sia militare che civile.
Da questo momento si assiste ad un considerevole aumento degli obiettivi fino a toccare, nel 1999, le oltre 110.000 domande. Parallelamente aumenta anche il numero di Enti e Associazioni che offrono l’opportunità di svolgere il Servizio Civile.
È in questo momento che il Servizio Civile si afferma come una valida risorsa sociale per il Paese.
Dopo 11 anni di dibattiti politici si arriverà al varo della L. 230/98. Adesso il Servizio Civile viene riconosciuto come integralmente sostitutivo, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma ugualmente rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria.
Proprio per rispettare il carattere di autonomia dal servizio militare, il servizio civile viene sottratto dall’amministrazione del Ministero della Difesa. Viene, invece, costituito un apposito Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) alla diretta dipendenza della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Con l’approvazione della legge 331, il 14 novembre 2000, il Parlamento istituisce il servizio militare professionale. Viene, quindi, sospesa la leva obbligatoria ed istituita la base volontaria per il servizio militare. La data di sospensione, inizialmente prevista per il gennaio 2007 viene poi anticipata al 2005.
Il 6 marzo 2001, con la legge 64, nasce infine l’attuale Servizio Civile Nazionale. Un servizio volontario, aperto anche alle donne, che propone ai giovani di investire un anno della propria vita svolgendo un’attività di utilità sociale.
Ed è proprio a questo Servizio Civile Nazionale che l’ITAL aderisce accreditandosi autonomamente presso l’UNSC creando, quindi, progetti specifici. Una scelta importante con la quale si sceglie di mettere al servizio della collettività la propria esperienza pluriennale.
Dopo 16 anni dall’istituzione del Servizio Civile Nazionale, il 6 marzo 2017, con l'emanazione del Decreto legislativo n. 40, nasce il Nuovo Servizio Civile Universale. L’obiettivo diventa quello di dare la possibilità a tutti i giovani richiedenti di fare questa esperienza di cittadinanza attiva.







