UIM UIL

AREA RISERVATA


Hai dimenticato la password?
ItalInforma
LIM
terzomillennio.uil.it

Lavoratori parasubordinati

(Pag 2 di 2)

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE

Il pagamento del contributo alla Gestione separata Inps comporta l’assicurazione obbligatoria per la pensione di vecchiaia, invalidità e ai superstiti.
Pertanto, coloro che sono in possesso dei requisiti previsti possono usufruire delle seguenti prestazioni.

Assegno ordinario di invalidità

spetta ai lavoratori con almeno 5 anni di assicurazione (di cui 3 nel quinquennio precedente), affetti da infermità fisica o mentale che riduca a meno di un terzo la capacità lavorativa. Ha validità triennale, può essere confermato due volte per ulteriori 3 anni e diventa definitivo con il terzo riconoscimento.
Al raggiungimento dell’età pensionabile, e in presenza dei requisiti necessari, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia;

 

Pensione di inabilità

spetta ai lavoratori con almeno 5 anni di assicurazione (di cui 3 nel quinquennio precedente), in stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere una qualsiasi attività lavorativa per infermità fisica o mentale. Per averne diritto il lavoratore non deve svolgere attività lavorativa e deve cancellarsi da qualsiasi albo professionale;

 

Pensione di vecchiaia

il diritto alla pensione di vecchiaia nel 2014 si matura per le donne al compimento di 64 anni e 9 mesi di età (l'età aumenterà progressivamente per arrivare poi a 66 anni nel 2018); per gli uomini a 66 anni e 3 mesi di età  (l'età andrà ad aumentare per effetto dell'incremento della speranza di vita).  Per entrambi l'anzianità contributiva deve essere pari ad almeno 20 anni.

NOTA BENE

Prima di avere compiuto 70 anni di età (ai quali vanno aggiunti, secondo l'Inps, dal 2013 gli incrementi - tempo per tempo - per aspettativa di vita), il diritto si perfeziona solamente se l'importo della pensione maturata non è inferiore a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale, All'età di 70 anni per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia sono sufficienti almeno 5 anni di contributi effettivi, indipendentemente dall'importo di pensione maturata.

In alternativa si potrà andare in pensione, indipendentemente dall'età anagrafica, nel  2014 per le donne a 41 anni e 6 mesi di contributi e per gli uomini a 42 anni e 6 mesi di contributi (e negli anni successivi con i progressivi aumenti previsti dalla legge sia del numero di contributi che legati all'aspettativa di vita).

Una ulteriore possibilità per accedere alla pensione è quella di possedere: un'età anagrafica non inferiore a 63 anni  e 3 mesi per il 2014 (sia per uomini che per donne) e negli anni successivi con ulteriori incrementi degli aumenti dell'aspettativa di vita; almeno 20 anni di contributi effettivi; un importo di pensione di valore non inferiore a 2,8 volte l'ammontare dell'assegno sociale.

Pensione ai superstiti

ai superstiti spetta la pensione di reversibilità, se il lavoratore deceduto era già titolare di pensione di vecchiaia o di inabilità; spetta la pensione indiretta se il lavoratore non era al momento del decesso, titolare di pensione e se aveva maturato almeno 15 anni di contributi, oppure 5 anni di cui 3 nel quinquennio precedente la data del decesso.
La pensione spetta al coniuge superstite, ai figli minori di 18 anni (o oltre se inabili) e studenti fino a 21 anni (26 se universitari) a carico del deceduto e, in determinate situazioni, ai genitori, ai fratelli o sorelle, ai nipoti.

 

Nota bene: I lavoratori iscritti alla Gestione Separata che hanno contributi versati (precedentemente a tale iscrizione) nell’assicurazione generale obbligatoria o in altro fondo o in una Gestione autonoma dell’Inps, possono chiedere (domanda di opzione) che tali contributi siano conteggiati nella Gestione separata per calcolare la pensione di vecchiaia col sistema contributivo

Al fine del conseguimento di un unico trattamento pensionistico, la contribuzione versata presso la Gestione separata Inps può essere cumulata con i contributi accreditati  in altre gestioni pensionistiche attraverso le regole della totalizzazione ai sensi del Dlgs 42/2006.


Pensione supplementare

Se gli iscritti alla Gestione non raggiungono i requisiti per il diritto ad una pensione autonoma e sono titolari di una pensione liquidata da altri fondi previdenziali, comprese le casse e fondi per liberi professionisti, possono avere una pensione supplementare calcolata in base ai contributi versati nella Gestione separata, al compimento di 60 anni (donne) e 65 anni (uomini).

 

Il supplemento di pensione

Il pensionato che, dopo la liquidazione della pensione, continua a lavorare e versa altri contributi alla Gestione separata, può chiedere all’Inps che alla pensione

| 1 | 2