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Indennitą di discontinuitą lavoratori dello spettacolo (IDIS): requisiti, domanda e pensione ? Guida 2026

03/02/2026

Sostegno economico e contributi previdenziali per chi lavora nello spettacolo in modo discontinuo 

 

 

 

 

Indennità di discontinuità lavoratori dello spettacolo (IDIS) in breve

 

Cos’è l’IDIS: un’indennità economica per i lavoratori dello spettacolo con carriere discontinue. 

 

Quando fare domanda di Indennità di discontinuità lavoratori dello spettacolo: dal 15 gennaio entro e non oltre il 30 aprile 2026. 

 

A cosa serve: sostegno al reddito e contributi figurativi per la pensione. 

 

Chi può richiedere l’IDIS: lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo. 

 

Come presentare domanda: online all’INPS, con supporto del Patronato. 

 

 

 

Che cos'è l'Indennità di discontinuità lavoratori dello spettacolo (IDIS)

L’indennità di discontinuità (IDIS) è una prestazione economica rivolta ai lavoratori dello spettacolo con contratti non continuativi, pensata per garantire un sostegno al reddito nei periodi di inattività e una continuità contributiva ai fini pensionistici. 

L’IDIS nasce per offrire risposta ad una criticità strutturale del settore dello spettacolo: il lavoro non è continuo, ma fatto di ingaggi, pause e stagionalità. 

L’IDIS non è una disoccupazione generica e non sostituisce la NASpI. È, piuttosto, una misura specifica, costruita su misura per il modello delle carriere artistiche, tecniche e creative. 

 

 

 

Chi può richiedere l'IDIS

Possono accedere all’Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo le lavoratrici e i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, tra cui: 

· lavoratori autonomi;

· lavoratori subordinati a tempo determinato;

· tecnici, artisti, amministrativi del settore spettacolo;

· operatori cinematografici e audiovisivi;

· lavoratori di imprese di spettacolo, radio, TV e cinema;

· lavoratori intermittenti a tempo indeterminato senza indennità di disponibilità.

 

L’IDIS si rivolge ai lavoratori dello spettacolo con rapporti di lavoro non continuativi, iscritti al Fondo pensione spettacolo e privi di un contratto stabile a tempo indeterminato.

 

 

 

Requisiti per l'Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo nel 2026

 

Per accedere all’IDIS è necessario essere iscritti al Fondo spettacolo, avere un reddito inferiore a 35.000 euro e una contribuzione minima maturata nell’anno precedente. 

 

Più nello specifico esistono requisiti di cittadinanza e residenza, requisiti reddituali e requisiti contributivi.

 

Requisiti di cittadinanza e residenza: cittadinanza UE o soggiornanti regolari con residenza in Italia da almeno un anno. 

 

Requisiti reddituali: nel 2026 il reddito complessivo IRPEF per accedere all’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo (IDIS) non deve superare i 35.000 euro, limite innalzato dall’ultima Legge di Bilancio.

 

Requisiti contributivi: almeno 51 giornate contributive nell’anno precedente. Fanno eccezione gli attori del cinema e dell’audiovisivo per i quali bastano 15 giornate nell’anno precedente oppure 30 giornate complessive nei due anni precedenti.

 

Altri requisiti:

· reddito prevalentemente da attività dello spettacolo;

· nessun contratto a tempo indeterminato (salvo intermittenti);

· nessuna pensi.

 

 

 

Quando fare domanda per l'Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo

 

Nel 2026 la domanda per l’indennità di discontinuità (IDIS) può essere presentata dal 15 gennaio al 30 aprile e riguarda i periodi di lavoro svolti nel 2025. 

 

La domanda si presenta una volta l’anno in modalità telematica all’INPS. La domanda presentata fuori termine significa perdere il diritto all’Indennità. 

 

 

 

Come presentare domanda di Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo (IDIS)

 

La procedura richiede:

· verifica dei requisiti;

· controllo della posizione contributiva;

· corretto invio telematico.

 

Errori di forma, dati parziali o mancanti possono portare al rigetto della domanda. Per questo è consigliabile farsi assistere da un patronato. Verifica nelle nostre sedi ITAL presenti su tutto il territorio nazionale se hai diritto all’IDIS.

 

 

 

Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo (IDIS): le FAQ più comuni

 

1.    L’Indennità di discontinuità vale per la pensione? 

Sì, ed è uno degli aspetti più rilevanti. I periodi di fruizione dell’Indennità di discontinuità danno diritto a contribuzione figurativa, accreditata automaticamente e valida ai fini pensionistici.

 

Questo consente di:

· ridurre i vuoti contributivi;

· rafforzare la continuità previdenziale;

· migliorare la futura pensione.

 

Per chi lavora nello spettacolo, fa la differenza nel lungo periodo.

2.    Come viene pagata l’IDIS? 

L’indennità di discontinuità viene erogata in un’unica soluzione. L’importo varia in base ai requisiti e alla storia contributiva del lavoratore. 

 

3.    L’Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo è cumulabile con altri redditi? 

Dipende dalla tipologia di reddito. È necessaria una valutazione caso per caso. 

 

4.   Chi ha un contratto intermittente può richiedere l’IDIS? 

Sì, se non percepisce l’indennità di disponibilità.

 

5.   Se presento la domanda in ritardo, oltre la scadenza dei termini, cosa succede? 

Il diritto alla prestazione viene perso per quell’anno. 

 

6.   L’IDIS è tassata? 

Sì, rientra nel reddito imponibile 

 

 

 

Il supporto del nostro Patronato

 

Le operatrici e gli operatori delle nostre sedi ITAL, sparse su tutto il territorio nazionale e all’estero in oltre 30 Paesi, possono assistere gli operatori dello spettacolo in tutte le fasi:

 

· verifica dei requisiti;

· controllo contributivo;

· predisposizione documenti;

· invio corretto della domanda IDIS.

 

Un punto di riferimento per non perdere diritti in un sistema normativo complesso.