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Intervista | In via di preparazione, la seconda Conferenza formativa Ital

Luglio 2019
 

 

 

 

 

INTERVISTA | da Italinforma n. 7 - Luglio 2019

 

 

 

 

 

 

 

IN VIA DI PREPARAZIONE, LA SECONDA CONFERENZA FORMATIVA ITAL

 

Intervista al Direttore generale Ital, Maria Candida Imburgia

 

 

 

 

Sul fronte della formazione, quello di luglio è stato un mese denso di appuntamenti, e si è anche lavorato alacremente per mettere a punto la seconda Conferenza formativa già fissata per il prossimo 19 settembre. Entriamo subito, dunque, nel vivo delle questioni.

 

 

Direttore, partiamo dalla formazione per gli operatori volontari del servizio civile. Si sono svolti due corsi, ciascuno di una settimana, che hanno coinvolto ragazze e ragazzi, impegnati ad offrire, presso le sedi dell’Ital, un’assistenza aggiuntiva e specifica per il superamento del cosiddetto divario digitale. In cosa consiste questa iniziativa?


Si tratta di giovani volontari, affiancati dai nostri operatori, che interagiscono con le fasce più deboli della nostra società, anziani, immigrati, persone con disabilità e che offrono loro un aiuto per il superamento del divario digitale. La denominazione di questo progetto è chiaramente evocativa: “Non siamo tutti connessi”. Tante persone, infatti, non hanno dimestichezza con le procedure informatiche sempre più diffuse nella nostra vita quotidiana, hanno difficoltà di approccio a questa complessa realtà e non sono in grado di sfruttare i vantaggi delle nuove tecnologie. I ragazzi e le ragazze, invece, hanno padronanza di questo nuovo mondo e possono socializzare le loro conoscenze. Anche per questo tipo di attività, tuttavia, serve una formazione che consenta di ottimizzarne i risultati.

 


E così l’Ital ha organizzato una vera e propria “full immersion” che ha coinvolto tanti giovani. Qual è stata la peculiarità di questo percorso formativo?


Il corso ha avuto una connotazione decisamente interattiva: le ragazze e i ragazzi hanno partecipato con grande interesse e hanno contribuito direttamente alla costruzione del percorso, manifestando un approccio propositivo e tanta passione per un compito di grande interesse sociale. Peraltro, l’Ital punta a valorizzare le competenze degli operatori del servizio civile, in vista dei futuri impegni che caratterizzeranno la loro vita lavorativa o di studio. Seppur nell’ambito dell’attività sociale svolta dal Patronato, infatti, l’iniziativa è anche un’occasione per consentire a questi giovani di avvicinarsi al mondo del lavoro e di accrescere le loro competenze e la loro professionalità.

 


Ancora una volta, dunque, il Patronato si caratterizza per la sua funzione di Segretariato sociale…


È proprio così. Questo particolare progetto rappresenta anche un’importante opportunità per affermare i valori del dialogo e della solidarietà, funzionali alla crescita personale, culturale e civile dei giovani. Anche dal punto di vista dei rapporti umani, insomma, si sta rivelando davvero una bella esperienza. Ed ecco perché auguro a questi ragazzi di proseguire nel loro cammino, affiancati sia dalla struttura nazionale sia dagli operatori locali di progetto che hanno la responsabilità di sostenerli nel loro impegno.

 


Nel mese di luglio, si è concluso anche il terzo appuntamento dell’anno riservato alla formazione specialistica. Dopo i corsi dedicati alla previdenza delle Forze Armate e dei lavoratori soggetti al regime Enpals, è stata la volta della cosiddetta Previdenza Marinara. Qual è lo scopo di questi corsi?


Ci siamo posti l’obiettivo di rafforzare le competenze e la preparazione di alcuni operatori, per creare figure di riferimento su queste specifiche materie. Questi soggetti dovranno lavorare a supporto sia degli altri operatori sul territorio, per la gestione di singole posizioni, sia della sede nazionale Ital, per la segnalazione di casistiche particolari, di prassi amministrative e di eventuali criticità. Ancora una volta, l’Ital si impegna per offrire un servizio di qualità a vantaggio dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, degli immigrati e degli emigrati che chiedono di essere assistiti e tutelati nella fruizione dei propri diritti.

 

 

Un’ultima domanda. Ne parleremo ampiamente nel prossimo numero. Facciamo, ora, solo una brevissima anticipazione della seconda Conferenza formativa di settembre…


Credo di poter sostenere, senza tema di smentite, che per l’Ital la Conferenza formativa sarà uno degli avvenimenti più importanti dell’anno. Sarà il momento per fare un bilancio concreto sul valore e sull’efficacia della formazione programmata dal nostro Patronato e sui progetti futuri. È stato un investimento che ha prodotto risultati: non anticipo nulla, ma li renderemo noti in quell’occasione. Posso solo “svelare” il titolo della Conferenza: “Il ruolo del Patronato in un mondo di disuguaglianze”. Per il resto, appuntamento a settembre!