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Intervista | Garantire L'esercizio dei diritti previdenziali sanciti in legge di bilancio

Dicembre 2017

 

 

 

 

 

INTERVISTA | da Italinforma n. 12 Dicembre 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

GARANTIRE L'ESERCIZIO DEI DIRITTI PREVIDENZIALI SANCITI IN LEGGE DI BILANCIO


Intervista al Direttore generale Ital, Maria Candida Imburgia

 

 

 

Direttore, abbiamo deciso di chiudere il 2017 con un numero monografico di Italinforma dedicato alla previdenza e, in particolare, all’esito del confronto tra il Sindacato e il Governo con cui si è conclusa la cosiddetta seconda fase.
Intanto, proprio nel 2017, l’Ital è stata particolarmente impegnata per dare concreta attuazione ai provvedimenti scaturiti dalla prima parte della trattativa sulle pensioni che aveva sancito, tra l’altro, l’introduzione nel nostro ordinamento dell’Ape sociale. Questo nuovo istituto è stato accolto con grande favore, ma le difficoltà applicative sono state enormi, anche per quel che riguarda le domande relative alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. I Patronati si sono dovuti fare carico di un lavoro molto complesso…


È proprio così. Partiamo da un dato di fatto: oltre il 90% delle pratiche di Ape sociale sono state gestite dai Patronati. C’è stato, dunque, effettivamente, un grande impegno da parte nostra nell’assistere migliaia di cittadini che hanno dovuto affrontare una serie di ostacoli prima che questo diritto fosse loro concretamente riconosciuto. La possibilità di fruire in anticipo dell’assegno pensionistico, infatti, non è solo subordinata all’esistenza di specifici requisiti di legge, ma è sottoposta anche al vaglio della valutazione dell’Inps nell’accoglimento delle domande. Questi ultimi criteri sono stati decisamente restrittivi, al punto che in moltissimi hanno rischiato di vedere sfumata tale opportunità. Le nostre strutture sul territorio hanno fatto di tutto per rispettare i tempi di presentazione delle domande e sono riuscite nell’intento. Ebbene, era francamente impensabile che sarebbe stato respinto oltre il 65% delle richieste.
Abbiamo, peraltro, riscontrato che le maggiori criticità sono emerse in relazione ai casi di lavori cosiddetti gravosi, proprio a causa della particolarità delle procedure di accertamento.


Cosa si è fatto, dunque, per porre rimedio a una situazione così paradossale?

 

Noi ci siamo subito attivati per affrontare queste criticità mettendoci a disposizione di tutti coloro che ci hanno chiesto assistenza, ma anche cercando di rimuovere gli intoppi burocratici che avevano generato quell’incredibile situazione. Abbiamo denunciato sia le rigidità procedurali per l’esercizio dei diritti da parte dei lavoratori sia le situazioni paradossali che sono emerse a seguito dell’invio delle prime lettere con cui l’Inps ha respinto le istanze presentate. Il Ministero del lavoro, di fronte a tale situazione, ha coinvolto le Organizzazioni sindacali e l’Inps per cercare di sbloccare la macchina amministrativa e sanare quella vicenda.


E qual è stato l’esito di questo confronto tecnico?

 

Noi abbiamo offerto i nostri suggerimenti, frutto dell’esperienza e della pratica quotidiana a contatto con la realtà e con i soggetti direttamente interessati. Molte delle nostre indicazioni sono state accolte e, anche se i problemi non sono stati risolti del tutto, si possono comunque registrare dei passi in avanti: già nel mese di dicembre erano in pagamento i primi assegni per l’Ape sociale. Un buon risultato, dunque, che ci induce, anche per il 2018, a dare continuità a questa azione che interessa e coinvolge decine di migliaia di nostri concittadini. L’auspicio è che i provvedimenti in materia di previdenza contenuti nella legge di bilancio appena approvata, frutto anche dell’impegno sindacale, consentano di garantire appieno l’esercizio di quei diritti.


Oltreché sul terreno della previdenza, su quale fronte sarà impegnata l’Ital nel nuovo anno?

 

L’Ital ci sarà ovunque si dovesse rendere necessaria una tutela o un’assistenza per l’esercizio di un diritto di carattere sociale. E per realizzare questo impegno nel modo più efficace possibile a favore di tutti i nostri assistiti, anche nel 2018 punteremo molto sulla formazione. Il futuro dell’Ital non potrà che essere in continuità con quanto attuato nell’anno appena trascorso. Abbiamo ottenuto buoni risultati: li vogliamo consolidare e rafforzare per essere sempre all’altezza delle aspettative e della fiducia che i nostri assistiti ripongono nel prezioso lavoro di tutti i nostri operatori in Italia e all’estero. 
 

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