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Rivalutazione delle pensioni 2022. Decreto in Gazzetta Ufficiale

01/12/2021

 

È stato da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale - n. 282 del 26 novembre 2021) il decreto interministeriale, Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero del Lavoro, che fissa i parametri per la perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2022.

 

Come ogni anno, gli importi dei trattamenti previdenziali e assistenziali erogati dagli enti di previdenza italiani vengono adeguati al costo della vita, sulla base dei valori ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. Si tratta di un meccanismo di rivalutazione dell’importo pensionistico legato all’adeguamento all’inflazione in atto.

 

Il provvedimento del 17 novembre scorso ha stabilito che per il 2021 la perequazione delle pensioni è pari a +1,7 dal 1° gennaio 2022, salvo conguaglio, e che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione per l’anno 2020 è determinata in misura pari a 0,0 dal 1° gennaio 2021.

 

Sulla base del decreto, quindi, dal prossimo 1° gennaio tutte le prestazioni subiranno un adeguamento degli importi in base all’inflazione e l’aumento spettante sulle pensioni dipenderà dalla fascia di appartenenza del pensionato. Dal 2022 dovrebbe essere ristabilito il vecchio sistema di perequazione delle pensioni su tre fasce d’importo, un criterio per “scaglioni” che assicura ai pensionati incrementi più favorevoli rispetto agli attuali:

  • prima fascia - per importi fino a 4 volte il trattamento minimo INPS: rivalutazione nella misura del 100%;
  • seconda fascia - per importi compresi tra 4 e 5 volte il trattamento minimo INPS: rivalutazione del 90%;
  • terza fascia - per importi superiore a 5 volte il trattamento minimo: rivalutazione del 75%.