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La formazione, leva strategica per l'attività del patronato

Giugno 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


INTERVISTA | da Italinforma n. 6 - Giugno 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

LA FORMAZIONE, LEVA STRATEGICA PER L'ATTIVITA' DEL PATRONATO

 

Intervista al Direttore generale Ital, Maria Candida Imburgia

 

 

 

 

Ci si avvia verso la pausa estiva e, ciò nonostante, si procede di gran lena nei progetti di formazione, sempre più dettagliati, specifici e riguardanti quasi tutti i settori dell’Ital. Sullo sfondo, l’importante appuntamento settembrino della Conferenza formativa: sarà il punto più alto e coinvolgente di un percorso che, quasi come un “marchio d’impresa”, caratterizza ormai l’attività del Patronato della Uil. Ma andiamo con ordine e facciamo il punto della situazione mensile, come di consueto, con il Direttore generale, Maria Candida Imburgia.

  

 

Direttore, cominciamo da dove ci eravamo lasciati nell’ultimo numero: nel mese di giugno si è concluso il secondo ciclo di incontri “Operatori al centro”. È tempo, dunque, di un primo bilancio, anche in vista dei prossimi appuntamenti, già programmati per i mesi autunnali. Sei soddisfatta dell’andamento di questo progetto?


Sono molto soddisfatta dei risultati di questa iniziativa, perché avere avuto gli operatori presso la nostra sede, per due giorni, per un confronto tecnico-operativo, reale e serrato, è stata una nuova e importante esperienza professionale. È emersa una grande voglia di partecipazione, un impegno di tutti i soggetti coinvolti, oltre alla consapevolezza di far parte di un progetto che dal nazionale si dirama sul territorio, ma nel quale tutti si sentono, per l’appunto, al ‘centro’.

 

 

Che valore hanno avuto, in questo confronto, le esperienze degli operatori?


Ho ascoltato le esperienze degli operatori con grande attenzione perché loro assistono e tutelano, concretamente, tutti i giorni, i cittadini, i lavoratori, i pensionati. Gli spunti di riflessione che ci hanno fornito e le metodologie che mettono in atto nella loro attività ci hanno aiutato e ci aiuteranno a svolgere meglio anche il nostro lavoro. È stato, insomma, un’occasione di arricchimento reciproco: gli operatori hanno accresciuto il loro bagaglio di conoscenze, ma anche noi faremo tesoro delle loro indicazioni e cercheremo di rispondere alle aspettative e alle esigenze che sono emerse dal dibattito e dal confronto. L’esperienza è appena cominciata: siamo determinati a dare una continuità strutturale a questi appuntamenti nei prossimi mesi e nei prossimi anni. L’intenzione è quella di coinvolgere, passo dopo passo, tutti gli operatori dell’Ital.

 

 

Anche la Federazione Uilscuola Rua e l’Irase, hanno voluto organizzare insieme all’Ital un corso di formazione dedicato, tra l’altro, all’approfondimento delle tematiche previdenziali riguardanti i lavoratori del settore scuola. Al di là del merito e dei contenuti, che significato ha questa iniziativa?


È la dimostrazione di quanto sia importante e strategica la sinergia tra le categorie della Uil e l’Ital nella realizzazione di percorsi di lavoro e di formazione congiunta. Organizzare, insieme, momenti di aggiornamento e di approfondimento su questioni che vedono impegnati gli operatori del Patronato e del Sindacato è la scelta migliore per rendere più efficiente ed efficace l’attività di tutela ed assistenza. Ciò vale, in particolare, per questioni delicate e importanti come le pensioni, ma anche per tematiche come la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

 

Peraltro, la Federazione Uilscuola Rua ha attivato un percorso dedicato agli alunni stranieri che ben si correla con il famoso Progetto Form@ attuato dall’Ital…


Sì, è vero. La Uilscuola ha dato vita ad alcuni corsi per l’integrazione dei bambini stranieri nelle scuole italiane. È un’iniziativa in perfetta sintonia con Il nostro Progetto Form@ che, come noto, offre una formazione pre-ricongiungimento a favore di quegli stranieri che dovranno raggiungere i loro familiari già presenti sul nostro territorio. Dunque, rafforzare la sinergia tra Ital e categorie, tra sede centrale e territorio, soprattutto sul terreno della formazione e dell’informazione, è la strada giusta per continuare a crescere e a consolidare questo impegno a favore dei nostri rappresentati e dei nostri assistiti.

 

 

Un’ultima domanda. La formazione non si ferma mai: nel mese di luglio c’è un programma fittissimo, con ben due settimane dedicate a chi svolgerà il servizio civile e un altro appuntamento specifico in merito alla previdenza marinara. E, poi, a settembre, la Conferenza Formativa…


Potremmo dire: chi si ferma, è perduto! La formazione è per il nostro lavoro come l’acqua per il nostro organismo. Quelli di luglio, poi, sono impegni davvero importanti, peraltro, prevalentemente rivolti ai giovani e, dunque, con un valore aggiunto notevole che può attribuire forza e sostanza ai nostri progetti. In più, ci stiamo già preparando per settembre, ma della Conferenza ne riparleremo. Noi andiamo avanti instancabilmente per garantire, sempre, il massimo livello di disponibilità, competenza e professionalità ai cittadini, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, agli immigrati e agli emigrati che a noi si affidano per essere tutelati e assistiti nella fruizione dei loro interessi e dei loro diritti.